THE TREATMENT – #RaduraCommento

Come avrete visto, la recensioni hanno un nuovo nome: #RaduraCommento. Che ne pensate? 😀 Fatevi sentire! Ma ora buona lettura… 😉

L’unica cura per il Programma è… la Cura

Titolo originale: The Treatment
Serie: The Program #2
Edizione originale: 2014
Edizione italiana: 2016
Editore: De Agostini
Collana: Le gemme
Pagine: 379
Struttura interna: 3 parti, 30 capitoli + Epilogo

– Considerazioni generali –
Sequel del “Libro più emozionante 2015”The Treatment aveva un grosso carico sulle spalle: la bellezza e l’emozione di The Program. Avrebbe deluso le aspettative create dal primo volume? Avrebbe perso il pathos della storia tra Sloane e James? (Ve lo dico sùbito, Team James a vita.) E la risposta è semplice: The Treatment è il perfetto sequel di The Program, come una seconda parte, e la magia nata nel primo libro continua nel secondo come se nulla mutasse.
Ah, quasi dimenticavo… The Treatment entra di diritto in lizza per “Il libro più emozionante 2016″…

– Conoscere il libro –
La trama del romanzo:

Sono passate settimane da quando Sloane è stata dimessa dal Programma, il progetto sperimentale che obbliga gli adolescenti a rischio di depressione alla rimozione dei ricordi, eppure è ancora sotto stretta osservazione.
Nonostante abbia dimenticato intere parti del suo passato, il cuore l’ha spinta di nuovo tra le braccia di James, il ragazzo che ha sempre amato. In questo modo, però, ha scoperchiato una scatola che avrebbe dovuto rimanere sigillata, mettendo in pericolo la validità stessa della terapia a cui entrambi sono stati sottoposti. Ma il Programma non può permettersi di fallire e dà il via a una caccia serrata. In fuga dagli stessi uomini che li hanno internati, Sloane e James non possono fare altro che unirsi a un gruppo di ribelli che vuole scardinare l’impalcatura di segreti e bugie su cui si fonda il Programma. Riuscirci, però, è tutt’altro che semplice. Soprattutto perché l’unico indizio a disposizione è la pillola arancione che Michael Realm – il solo amico che Sloane aveva nel Programma – le ha lasciato prima di scomparire nel nulla. L’antidoto in grado di ripristinare i ricordi persi. La Cura su cui tutti vorrebbero mettere le mani.

La quarta di copertina:

C’è un dolore, un dolore profondo e bellissimo nel mio cuore. Mi sporgo verso di lui: il suo bacio è lento, ardente, possessivo. James è tornato, è tornato davvero. E insieme stiamo per cominciare la nostra nuova vita.

“Un thriller distopico dal ritmo mozzafiato, che esalta gli atti di eroismo e l’importanza dei ricordi.” -Kirkus Reviews

– La storia –
Inizio in medias res, con Sloane e James in fuga dal Programma alla ricerca dei ribelli. Li trovano sùbito e si uniscono ad un gruppetto (formato da Dallas, Cas, l’amica di Sloane Lacey e, arriverà poi, Realm), nonostante l’essere titubanti. Tutti sono braccati dal terribile Programma perché sono “infetti” e devono nuovamente essere internati.
Ma la storia gira attorno alla mitica “pillola arancione”, la Cura (quella che dà il titolo al libro; in originale infatti la Cura è “the Treatment”): prenderla o non prenderla? Recuperare tutti i ricordi e quindi dover sopportare il dolore di quelli brutti, o non ricordare e vivere il presente? Sloane e James optano per la seconda. Anche perché ne hanno solo una: che senso ha se uno può ricordare e l’altro no?

Mi ci è voluto tutto questo tempo, ho dovuto perdere tantissime cose, per capire che ciò che importa davvero è il momento presente. Non i ricordi. Il presente.

– Commento –
Ancora immerso nei dubbi se la ship si chiami Slames, Joane o semplicemente “Team James”, Sloane e James sono la mia (una delle mie) OTP. Sono fatti l’uno per l’altra: possono esserci mille difficoltà – e qui come in The Program ci sono – ma l’amore che l’uno prova per l’altra c’è, costante. Sempre.
A tratti un po’ troppo sdolcinato (ahimé) non si può non amare la loro storia d’amore, che viene scritta con uno stile magistrale, unico della Suzanne Young.
Il libro si legge benissimo, è scorrevole e mai noioso: l’adrenalina è onnipresente.
Se devo proprio trovare un neo al romanzo, il finale! Non il finale in sé per sé, ma perché è stato trattato con meno cura rispetto al resto del libro.

– Rubrica cover –
Come sempre degni finale delle mie recensione, l’attesa “Sfida delle Cover”.
L’America presenta 2 cover: la prima non è male, ma la seconda è decisamente orribile! Quella italiana, al contrario, mi piace da matti! All’inizio ero titubante, ma il tempo passa e mi piace sempre più.


– Voto
 –
Dunque The Treatment è la conclusione perfetta di The Program, una duologia unica nel suo genere, scritta magistralmente. Voto:

4,5
4 stelline e mezzo su 5

From Oregon With Love,
RADURAIO

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